Goodyear Oxygen: il pneumatico che combatte lo smog

Le automobili sono la causa principale dello smog che soffoca le nostre città, ma ben presto potrebbero diventare lo strumento per combatterlo: in che modo? Grazie ai pneumatici Goodyear Oxygen, per ora solamente un prototipo che permette però già di immaginare un futuro ben diverso da quello attuale, in cui le gomme per auto contrasteranno lo smog producendo ossigeno e assorbendo l’anidride carbonica, proprio come fanno le piante. Coperture rivoluzionarie in grado attraverso la fotosintesi clorofilliana di ripulire l’aria inquinata: difficile immaginare un pneumatico più ecologico di così! L’Oxygen di Goodyear viene stampato in 3D utilizzando polverino di gomma ricavato da pneumatici riciclati, con un impatto ambientale praticamente pari a zero; all’interno del pneumatico è collocato del muschio vivo, che permette appunto l’assorbimento dell’anidride carbonica e la produzione di ossigeno.

Il concept di questa futuristica gomma è stato presentato allo scorso Salone dell’automobile di Ginevra e l’obiettivo dichiarato da Goodyear è quello di fare un deciso passo verso una mobilità urbana maggiormente sostenibile, insieme alla diffusione delle vetture elettriche. Un’ulteriore caratteristica innovativa di questa copertura è il suo battistrada aperto attraverso il quale si riutilizza parte dell’acqua che viene smaltita dalle gomme in caso di strada bagnata per “alimentare” il muschio vivo che si trova dentro il pneumatico, il tutto ovviamente senza sacrificare nulla in termini di aderenza su fondo bagnato. Tramite le spalle l’acqua viene portata all’interno della gomma in direzione del muschio, garantendo così il suo corretto mantenimento.

 

Cosa cambierà grazie al Goodyear Oxygen?

La finalità dell’azienda americana è fornire il proprio contributo alla sostenibilità ambientale, soprattutto tenendo conto del fatto che – come ha dichiarato il presidente di Goodyear Emea (ovvero dell’area europea, mediorientale e africana) Chris Delaney, in carica dall’inizio di quest’anno – nel giro di poco più di trent’anni oltre due terzi della popolazione globale si sposterà in città, andando ad incrementare ulteriormente il traffico sulle reti di trasporto cittadino. Questo significa più mezzi – sia privati che pubblici – per consentire lo spostamento di un numero maggiore di persone, e di conseguenza più inquinamento. Da qui la necessità di trasporti che abbiano una filosofia maggiormente “green” e “smart”, adoperando ciò che gli sviluppi tecnologici ci mettono a disposizione.

Secondo i calcoli forniti da Goodyear, se tutti i veicoli attualmente circolanti a Parigi – circa 2,5 milioni – montassero gli Oxygen, si potrebbero produrre ogni anno 3 mila tonnellate di ossigeno in più, eliminando al contempo all’incirca 4 mila tonnellate di anidride carbonica. Con benefici sia per l’ambiente, sia per noi che respiriamo l’aria di città sempre più appesantita dalle polveri sottili. Non solo, gli Oxygen di Goodyear sono totalmente autosufficienti: cosa significa? Che i sensori e l’elettronica integrata sono alimentati direttamente dal pneumatico che è in grado di accumulare l’energia prodotta tramite la fotosintesi e utilizzarla poi per il funzionamento dei suoi sistemi. Fra questi ci sarebbe anche un insieme di luci collocate sulla spalla della gomma che indicano agli altri automobilisti attraverso vari segnali luminosi le diverse manovre, come ad esempio le frenate o i cambi di direzione.

A ciò si aggiunge un’intelligenza artificiale capace di inviare informazioni e dati – velocità, posizione ecc. – in tempo reale. La sua particolare struttura, infine, è stata studiata per evitare le forature, incrementando in maniera notevole la sua durata nel tempo. Iper-tecnologici, longevi, rispettosi dell’ambiente: saranno davvero così i pneumatici del futuro? Goodyear ci crede e ha deciso di puntare forte sul suo Oxygen, per un domani in cui l’aria delle città di tutto il mondo sarà ripulita dalle gomme a bordo delle nostre vetture.

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