Pneumatici per auto elettriche: ecco come cambia la manutenzione in inverno

La manutenzione degli pneumatici per auto elettriche durante il periodo invernale è differente rispetto a quella a cui sono sottoposte le gomme “standard”? In realtà no, poiché gli elementi da tenere sotto controllo sono gli stessi per cui il trattamento da dedicare alle gomme EV in inverno è il medesimo; serve giusto qualche attenzione in più riguardo all’usura, in quanto tale tipo di coperture sono maggiormente sollecitate da questo punto di vista. Il peso superiore e la maggior coppia dei veicoli dotati di propulsione elettrica, oppure ibrida, comportano uno stress più intenso per il battistrada, che può incidere sulla sua durata. Ciò che sicuramente non cambia è l’importanza della manutenzione, cruciale per qualsiasi tipo di pneumatico e dunque anche per quelli destinati ai veicoli elettrici.
Gomme per auto elettriche: cosa si deve controllare?
Il primo controllo da svolgere riguarda la pressione di gonfiaggio, che deve sempre rispettare i valori forniti dal produttore del veicolo. Questo aspetto è ancora più importante nelle auto elettriche, in quanto le gomme sono chiamate a sostenere un peso maggiore e la resistenza al rotolamento assume un ruolo cruciale poiché incide sull’autonomia del mezzo. Pneumatici anche soltanto lievemente sgonfi producono più attrito, per cui servirà maggiore energia alla vettura per avanzare, e inoltre si consumano con maggior rapidità. C’è da considerare inoltre che con le basse temperature la pressione si riduce – in termini numerici di 0.1-0.2 bar ogni 10 gradi in meno – e quindi i controlli diventano fondamentali per evitare inconvenienti. Gli esperti consigliano di effettuarli ogni 3-4 settimane, rigorosamente con gomme a freddo, quindi prima di mettersi in marcia: con il rotolamento infatti si scalda l’aria all’interno e i valori rischiano di essere sballati al momento del controllo.
Usura del battistrada: cosa cambia nei veicoli elettrici?
L’altro elemento da verificare con costanza nei veicoli elettrici è l’usura del battistrada, che su questo tipo di mezzi può risultare più marcata. Come abbiamo detto la coppia che i propulsori ibridi ed elettrici sono in grado di erogare è maggiore, quindi i pneumatici sono sottoposti a uno stress superiore che può provocare un consumo più rapido. Questo può essere anche anomalo, ovvero aree del battistrada più usurate di altre, che riducono l’aderenza complessiva della gomma. Perciò rientra fra i suggerimenti utili il controllo più frequente del consumo del battistrada, per verificare che sia sempre uniforme e lo spessore degli intagli non scenda al di sotto del limite legale di 1,6 millimetri; una volta superato tale limite, bisogna provvedere il prima possibile al cambio gomme poiché non garantiscono più sicurezza sufficiente.
Come misurare il consumo del battistrada?
Per la misurazione del consumo del battistrada ci si può affidare a uno spessimetro, uno strumento digitale utile per misurare la profondità delle scanalature. Si inserisce la punta del dispositivo negli intagli presenti sulla superficie del battistrada e il display digitale riporterà il valore relativo allo spessore. Se questo è vicino a 1,6 millimetri, bisogna procedere quanto prima alla sostituzione dei pneumatici. Si consiglia di effettuare tali misurazioni in più punti del battistrada, così da individuare eventuali segni di consumo anomalo. Il costo di uno spessimetro digitale è di pochi euro, perciò alla portata di tutti. Se però si vuole risparmiare su questa spesa, si può effettuare tale misurazione in maniera diversa, sebbene meno precisa, usando cartoncino, penna e righello; l’operazione è un pochino più laboriosa e richiede più tempo, ma consentirà comunque di conoscere lo spessore degli intagli sul battistrada delle proprie gomme.
Misurazione fai da te: come si procede?
La procedura della misurazione fai da te prevede che si inserisca il cartoncino nella scanalatura del pneumatico e con la penna si segna il punto più esterno della gomma, dopodiché con il righello si misura il valore ricavato. Pure in questo caso è bene effettuare la misurazione in più punti del battistrada, per accertarsi che non vi sia usura anomala. Qualora alcune parti risultino più consumate di altre, è necessaria un’indagine più approfondita: la causa potrebbe essere la pressione di gonfiaggio insufficiente oppure correlata alle componenti meccaniche del mezzo, in questa situazione l’unica opzione è affidarsi a un’officina, che svolgerà tutte le verifiche indispensabili per risalire alla natura del problema. Nelle auto elettriche è più frequente il disallineamento delle ruote proprio a causa della maggior coppia del motore che si riversa sull’asse della trazione, e il modo più rapido per individuare in autonomia questo problema è il controllo periodico dell’usura del battistrada. Grazie a una manutenzione attenta, sarà possibile preservare i pneumatici della propria auto elettrica al top della loro efficienza e farli durare più a lungo nel tempo, garantendo a chi guida il massimo della sicurezza, fondamentale in un periodo dell’anno – quello invernale – ricco di insidie sulle strade.
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