Cosa significa DOT nei pneumatici

Cosa significa DOT nei pneumatici? Scopriamo che cosa si cela dietro questa sigla e perché è così importante conoscerla quando si acquistano gomme nuove.


Dietro il DOT pneumatici si cela un acronimo: le lettere D, O e T stanno infatti per Department of Transportation (Dipartimento del Trasporto) e i numeri che compongono il codice si riferiscono alla data di produzione della gomma, elemento essenziale per poterne valutare l’efficienza. Il DOT è dunque un parametro che un automobilista deve assolutamente conoscere, soprattutto quando è il momento di acquistare nuovi pneumatici: affinché siano davvero “nuovi”, è fondamentale controllare il DOT per accertarsi che le coperture siano di recente produzione. In caso contrario, si corre il rischio di comprare gomme che seppur perfettamente integre poiché mai utilizzate sino a quel momento, si rivelano in realtà vecchie poiché il tempo trascorso ha inciso sulla loro efficienza complessiva e di conseguenza le loro performance non risulteranno sufficienti.

Come leggere il DOT

Una volta chiarito che cosa significa la sigla DOT, vediamo in che modo va letta. A prima vista potrebbe apparire una sigla ostica, dato che è composta da una serie di numeri, in verità la sua lettura è decisamente più semplice di quello che sembra. Innanzitutto va precisato che il DOT si trova sulla spalla dei pneumatici regolarmente omologati, in genere nella parte finale della serie di numeri e lettere che riportano le caratteristiche tecniche della gomma stessa. A comporre il DOT sono quattro cifre, che vanno scomposte in coppie di due per una corretta lettura e interpretazione della data di fabbricazione. In alcuni casi, invece, il DOT si trova separato dal resto delle informazioni tecniche relative al pneumatico. Vi è poi un’altra eccezione, che non riguarda i pneumatici di recente fabbricazione: quando nel DOT compaiono soltanto tre cifre, significa che quel set di gomme è stato prodotto prima dell’anno 2000.

Facciamo un esempio concreto 

Abbiamo detto che le quattro cifre che compongono il DOT vanno divise in due per una corretta lettura e un esempio può essere senz’altro utile per aiutare a capire. Una volta individuato il DOT sul fianco del pneumatico, esso ci può apparire così: 4618. Dividendo il codice in coppie di cifre, avremo 46 e 18; le prime indicano la settimana dell’anno in cui quel set di gomme è stato fabbricato – ovvero la 46esima – mentre le altre si riferiscono all’anno, in questo caso 2018. Perciò le gomme che abbiamo davanti sono state prodotte nella 46esima settimana del 2018. Come si può vedere, leggere e interpretare in maniera corretta il DOT è piuttosto semplice. Calcolando inoltre la settimana – la numero 46 è compresa nel mese di novembre – si può scoprire anche il mese di produzione, avendo così tutte le informazioni che servono per “datare” quel determinato pneumatico.

L’importanza del DOT

Gli automobilisti più esperti sanno quanto è importante conoscere il DOT delle proprie gomme, ne esistono però tanti che ignorano persino l’esistenza di questo codice. Come detto in precedenza è davvero essenziale conoscerlo perché ci svela l’età delle gomme auto e consente di capire se quelle che montiamo sulla nostra vettura sono troppo vecchie – e dunque da sostituire in quanto non più in grado di svolgere adeguatamente il loro compito – o se i pneumatici che intendiamo acquistare sono davvero di fabbricazione recente. Affinché le gomme siano al massimo della loro efficienza, infatti, è consigliato l’acquisto solo di quelle prodotte entro un anno o al massimo due, anche per una questione di longevità del prodotto. Coperture più “vecchie”, sebbene mai usate, risentono del tempo trascorso (in particolare se non sono state conservate in modo adeguato, e pure di questo bisognerebbe informarsi presso il rivenditore) e le performance saranno inevitabilmente inferiori in confronto a ciò che possono offrire quando sono “giovani”.

You may also like...

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *