Gonfiare i pneumatici con azoto

Gonfiare pneumatici di normali autovetture con azoto puro, come fossero bolidi da corsa, può essere un’alternativa vantaggiosa alla gonfiatura con aria compressa. Anche perché essa è già composta per quasi l’80% di azoto puro e non presenta impurità.

Gonfiare uno pneumatico con azoto puro non differisce granché dalla prassi utilizzata per il sistema con aria compressa. In entrambi i casi, bisogna innanzitutto alzare il veicolo mediante un ponte sollevatore. Successivamente, va rimosso il congegno interno alle valvole e quindi vanno sgonfiate totalmente le quattro gomme. Fatto ciò, il congegno interno a ciascuna valvola viene riposto e si può iniziare con l’immissione dell’azoto. È fondamentale non superare la quota di pressione massima che la gomma può sopportare: essa è indicata dal produttore dell’automobile nel libretto uso e manutenzione.

Infine, il gommista solitamente applica dei cappucci di diversi colori alla valvola di ciascuna ruota. Inoltre, dentro alla portiera del veicolo viene incollato un adesivo indicante data e temperatura esterna all’atto della gonfiatura.

Costo del gonfiaggio con Azoto

Non vi è un prezzo univoco per tale pratica, ma mediamente il costo si aggira sui 20 euro nel caso di gonfiatura su gomme di media taglia, montate su cerchi di diametro attorno ai 15-16 pollici. Se la larghezza del canale dei cerchi è sui 20-21 pollici, la spesa può raggiungere i 30 euro. Per i motocicli, il prezzo non supera i 15 euro totali, mentre per i mezzi pesanti si può arrivare a spendere anche 10 euro a pneumatico.

Pro e Contro

Innanzitutto si riduce il consumo di carburante; questo perché su di esso incidono fattori come la resistenza al rotolamento e la giusta pressione delle gomme. Dato che le molecole di azoto sono più grandi rispetto a quelle dell’aria, esse fanno più fatica ad uscire dalle gomme, che perciò si deteriorano meno facilmente.

Inoltre, l’azoto frena il riscaldamento delle gomme rispetto all’aria compressa, ed anche per questa ragione esso è preferito nelle corse automobilistiche, dove le temperature altissime rovinano facilmente gli pneumatici, incidendo sulle prestazioni. Essendo poi privo di umidità e anidride carbonica, l’azoto limita l’arrugginirsi delle cinture radiali del copertone. Altro vantaggio è il minore rischio di esplosione: le gomme gonfiate ad azoto si sgonfiano meno velocemente e sviluppano meno calore di quelle gonfiate ad aria; le alte temperature danneggiano la gomma espandendo il gas contenuto in esso fino a provocarne un’esplosione. L’azoto, essendo ininfiammabile, riduce quindi la possibilità di scoppio della gomma.

Falsi miti

Ad esempio, non è vero che riduca il peso degli pneumatici abbassandone quindi l’aderenza al terreno: la differenza con quelli gonfiati ad aria è ininfluente e non ne condiziona affatto le prestazioni. Falso è che gonfiare le gomme ad azoto d’inverno le renda troppo fredde, dato che esso semplicemente ne abbassa la temperatura se troppo alta: non la modifica durante lo stazionamento, e comunque a parità di condizioni atmosferiche, la temperatura ideale delle gomme viene raggiunta in tempi simili rispetto a quelle gonfiate con aria compressa.

Gonfiare gli pneumatici ad azoto è quindi spesso conveniente, a meno che non lo si faccia su piccole utilitarie a bassa accelerazione e limitata velocità; in questo caso, tale pratica è superflua poiché con vetture di questo tipo è raro che lo pneumatico raggiunga temperature molto elevate.

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