Pneumatici invernali in estate: si può circolare?

pneumatici invernali vs estivi

Circolare con i pneumatici invernali in estate è possibile, poiché non è vietato dalla legge: sembra un’assurdità, dato che rappresenta un grave pericolo in termini di sicurezza, eppure è così. È uno dei – non pochi – bug presenti nel nostro Codice della strada, che fra tanti vincoli e paletti talvolta assurdi, non prevede sanzioni per chi mantiene a bordo gomme inadatte alla stagione. Per capire meglio però perché è consentito l’uso delle coperture termiche durante il periodo caldo, è necessario fare chiarezza ed addentrarsi nella lettura e interpretazione del codice. Tuttavia è bene precisare fin da subito che è assolutamente sconsigliato circolare con i pneumatici invernali in estate, proprio perché vengono meno le condizioni minime di sicurezza a bordo del veicolo.

Gomme invernali in estate: cosa dice la legge

Le attuali normative non vietano in maniera esplicita l’uso delle gomme invernali in estate: infatti questo è consentito se il pneumatico termico ha un codice di velocità pari oppure superiore a quello indicato sul libretto di circolazione. Da ciò si deduce che durante il periodo estivo è vietato avere a bordo soltanto le coperture invernali con un codice di velocità inferiore a quanto specificato nella carta di circolazione. Si tratta di un vulnus legislativo abbastanza grave, poiché le gomme termiche sono totalmente inadatte all’uso nei mesi caldi, a prescindere dal loro codice di velocità. Essendo progettate per funzionare al meglio con temperature inferiori ai 7 gradi, è facile capire quanto possano essere inefficaci quando si raggiungono o superano i 30 gradi atmosferici e la temperatura dell’asfalto può oscillare anche fra i 50 ed i 60 gradi, condizioni che possono mettere in crisi la gomma.
Ecco alcune risposte alle domande frequenti su questo argomento:

 

  • Perché le gomme invernali non sono adatte all’estate?

 

La spiegazione è piuttosto semplice: le gomme invernali sono realizzate con una mescola arricchita di silice, quindi più morbida, che consente di raggiungere più rapidamente la temperatura di esercizio corretta anche quando quella ambientale si trova intorno allo zero. Per ragioni costruttive, perciò, i pneumatici termici vanno utilizzati con temperature inferiori ai 7 gradi; al di sopra di tale soglia, la mescola sarà portata a surriscaldarsi, perdendo quindi efficienza e non garantendo le prestazioni che ci si aspetta. Non solo: il consumo aumenta sensibilmente e la gomma può arrivare addirittura a sfaldarsi, diventando dunque estremamente pericolosa.

 

  • Cosa succede se a bordo ho pneumatici invernali in estate?

 

Guidare con gomme che non garantiscono l’aderenza sufficiente è molto rischioso: si avrà una minore tenuta di strada in curva, anche a basse velocità, si allungano gli spazi di frenata e viene compromessa la maneggevolezza. Il pericolo perciò è quello di perdere il controllo del mezzo, pure ad un’andatura moderata, con un incremento notevole del rischio di incidenti, proprio perché non si è in grado di controllare la vettura per via della minor reattività dello sterzo.

 

  • Le gomme invernali in estate si comportano meglio sul bagnato?

 

Ci sono automobilisti portati a pensare che le gomme invernali, essendo progettate per far fronte al brutto tempo, si comportino meglio in estate sul bagnato, o comunque in maniera adeguata. Si tratta di un falso mito da sfatare: i pneumatici termici in estate sono inefficaci anche sul bagnato, poiché è diversa la tipologia di condizione che devono affrontare; le piogge estive, spesso acquazzoni, sono più abbondanti di quelle invernali, e senza scanalature adatte sul battistrada – più ampie e con un disegno differente – le coperture non saranno in grado di smaltire correttamente l’acqua e mantenere il giusto contatto con l’asfalto. Aumenta perciò considerevolmente il rischio di aquaplaning, fenomeno piuttosto pericoloso quando si è al volante.

 

  • Montare due gomme invernali e due estive può essere una soluzione corretta?

 

Assolutamente no, anche questa soluzione è altamente sconsigliata e il motivo è facilmente intuibile: essendo gomme invernali ed estive profondamente diverse, si avrebbero livelli di aderenza differenti e ciò causa problemi alla guida, soprattutto quando le condizioni sono critiche, ad esempio un acquazzone improvviso; in questo caso i pneumatici estivi sarebbero in grado di gestire l’aquaplaning, mentre quelli invernali no, provocando la perdita di controllo del mezzo e sbandamenti perché su un asse (che sia anteriore o posteriore) si avrebbe aderenza sufficiente mentre nell’altro no. 

 

  • Quando si deve provvedere al cambio gomme stagionali?

 

Il periodo di alternanza fra gomme invernali ed estive è stabilito dalla normativa a livello nazionale: a partire dal 15 aprile bisogna provvedere a sostituire i pneumatici invernali con quelli estivi e si avranno a disposizione 30 giorni di tolleranza, perciò fino al 15 maggio, termine ultimo per la sostituzione. Tuttavia, tenuto conto della particolare conformazione del nostro Paese, la data utile per il cambio gomme varia su disposizioni locali: in molte aree del sud viene anticipata al 31 marzo, mentre al nord può essere posticipata sino a fine aprile, dunque il consiglio è quello di verificare in base alla propria zona il termine ultimo previsto per il passaggio da invernali ad estive, tenendo sempre in considerazione il fatto che si avrà a disposizione ad ogni modo un mese di tolleranza. All’interno di questo range di 30 giorni, non si incorrerà in sanzioni nell’eventualità di un controllo.

 

  • Quali sanzioni sono previste per chi monta gomme inadatte?

 

A disciplinare le sanzioni relative alle gomme è l’art. 78 del Codice della strada, che fa esplicito riferimento ai pneumatici non conformi rispetto a quelli indicati sulla carta di circolazione: le sanzioni previste per chi ha a bordo coperture inadatte partono da un minimo di 419 euro e possono toccare un massimo di 1682 euro, a cui può aggiungersi anche il ritiro della carta di circolazione e il sequestro del mezzo. Incorre in sanzioni chi monta pneumatici invernali dopo il 15 maggio con un codice di velocità inferiore a quello specificato nel libretto. Non sono previste multe invece se i pneumatici invernali montati durante il periodo estivo dispongono di un codice di velocità pari oppure superiore a quello indicato, come abbiamo visto in precedenza. Tuttavia è bene prestare attenzione alle condizioni delle gomme, perché in base al loro stato si può essere sanzionabili. 

 

  • Perché bisogna fare attenzione alle condizioni delle gomme?

 

Pur montando gomme che rispettano le indicazioni delle normative, bisogna fare attenzione al loro stato poiché questo espone a rischi in caso di controlli: se i dispositivi utilizzati sul veicolo, dunque anche i pneumatici, risultano insicuri, si può incorrere in sanzioni. È il caso ad esempio di gomme danneggiate oppure eccessivamente usurate, non in grado perciò di garantire adeguata sicurezza. I pneumatici invernali in estate vanno sicuramente incontro ad un consumo anomalo, che può diventare eccessivo, e quindi compromettere la loro integrità. Ecco perché nell’eventualità di un controllo, pur avendo coperture in regola con un codice di velocità pari o superiore a quello previsto, si può essere sanzionati. E si deve fare attenzione perché il consumo delle gomme invernali in estate può essere incredibilmente rapido, proprio a causa della mescola morbida sottoposta all’uso con temperature elevate. Perciò ecco un altro motivo per evitare di avere a bordo pneumatici termici nei mesi estivi.

Una cattiva abitudine da modificare

Secondo le statistiche emerse da una ricerca condotta da Bridgestone, per molti automobilisti che montano gomme invernali in estate non c’è dolo, ma soltanto inconsapevolezza: semplicemente non sanno che la loro vettura monta pneumatici termici. Un’inconsapevolezza colpevole, indubbiamente, e che espone a rischi sia se stessi che gli altri guidatori. Per questo quando si acquista una vettura – nuova o usata che sia – bisogna sempre verificare che tipologia di pneumatici monta. Stando agli ultimi dati, circa il 10% degli automobilisti italiani – più o meno consapevolmente – mantiene a bordo del veicolo gomme invernali durante il periodo estivo. Meno che in Danimarca, dove la percentuale raggiunge il 18%, ma c’è una differenza di condizioni climatiche di cui non si può non tener conto: in media le estati italiane sono assai più calde e soprattutto più lunghe, ragion per cui mantenere le coperture termiche sul mezzo diventa più pericoloso.

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Inefficienza delle gomme invernali in estate: alcuni dati

L’inefficienza delle gomme invernali in estate è facilmente verificabile da qualunque automobilista quando si mette al volante e trova riscontro anche nei dati ricavati dai test per capire quanto e come cambiassero le prestazioni usando pneumatici inadeguati. In termini di maneggevolezza, a seconda della temperatura e del grado di usura le prestazioni delle gomme invernali rispetto a quelle estive nei mesi caldi sono inferiori da un minimo dell’8% fino al 30%, una differenza notevole che incide pesantemente sulla reattività della vettura e sulla precisione in curva. Ancora più evidente lo scarso rendimento in frenata, parametro nel quale gli spazi si allungano anche del 30% e quindi un’automobile con coperture termiche durante il periodo estivo avrà bisogno di molti più metri per arrestarsi rispetto ad una con gomme estive. Una diversità così consistente non può che rappresentare un pericolo sia per chi guida, sia per chi si trova nelle vicinanze di una vettura con a bordo gomme inefficienti.

rischi pneumatici invernali in estate

Usura e incidenza sui consumi

L’inefficienza si può riscontrare pure nell’usura e nell’incidenza che hanno le gomme sui consumi. Per via del maggior consumo del battistrada, il ciclo vitale di un pneumatico invernale usato in estate può ridursi anche del 60%, questo significa che la sua durata complessiva sarà più che dimezzata in confronto ad una gomma invernale utilizzata normalmente solo nel periodo freddo. La morbidezza della mescola comporta poi una maggiore resistenza al rotolamento durante la marcia del veicolo, ciò si traduce in uno sforzo supplementare del motore per poter garantire l’avanzamento e quindi in un consumo superiore di carburante; un doppio danno per l’automobilista a livello economico: gomme che si usurano più rapidamente obbligano a cambiarle in anticipo e con maggior frequenza e una resistenza al rotolamento più alta costringe a rifornimenti di carburante più numerosi, e quindi ad una spesa maggiore dal benzinaio. Tutto questo, poi, è dannoso pure per l’ambiente, in quanto si incrementano le emissioni di anidride carbonica a cui si aggiunge un aumento dei PFU (i pneumatici fuori uso) da smaltire per via del consumo più rapido.

pneumatici invernali in estate

Problemi a catena anche nell’inverno successivo

Usare pneumatici invernali in estate significa compromettere il loro impiego per l’inverno successivo, ammesso ovviamente che “sopravvivano” alla stagione calda. Il consumo eccessivo porta infatti alla riduzione dello spessore del battistrada, col rischio di raggiungere molto prima del previsto il limite legale fissato dal Codice della strada, che è di 1,6 millimetri. Questo significa che per l’inverno successivo non si potrà contare su gomme efficienti e capaci di far fronte alle insidie che la stagione fredda porta con sé, fra pioggia, fango, neve e ghiaccio sulla superficie stradale. Il battistrada non sarà in grado di fare presa sull’asfalto perché non potrà contare sul lavoro delle lamelle, ormai consumate, e degli intagli deformati dall’uso con le alte temperature, rendendo quindi i pneumatici termici pericolosi quanto lo sono stati durante l’estate, se non addirittura di più. Ritrovarsi con gomme lisce o quasi quando sul fondo stradale sono presenti neve o ghiaccio è una situazione assolutamente da evitare e gravemente rischiosa.

Cosa fare se non si possono sostituire i pneumatici invernali in estate

In situazioni di assoluta emergenza – casi remoti come un nuovo lockdown nazionale a causa della pandemia, che coinvolge il periodo a cavallo del cambio gomme invernali-estive – nelle quali non è possibile recarsi immediatamente dal gommista (per via di restrizioni agli spostamenti, zone rosse etc.) e dunque si è provvisoriamente costretti a circolare con pneumatici invernali in estate, ci sono accorgimenti utili per gli automobilisti: innanzitutto limitare al minimo gli spostamenti, provvedere non appena possibile al cambio delle gomme e guidare con estrema cautela, mantenendosi sempre ben al di sotto dei limiti di velocità e con una distanza di sicurezza dalle vetture intorno anche doppia rispetto al solito, tenendo conto del fatto che gli spazi di frenata necessari sono molto superiori. Servirà particolare attenzione e velocità contenuta nelle curve, proprio perché le gomme termiche con il caldo non sono in grado di assicurare un grip adeguato.

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