Vibrazioni dello sterzo, colpa dei pneumatici?

Nei paesi anglosassoni viene chiamato effetto tramlining. Tradotto nella nostra lingua questo fenomeno è definito come effetto binario. Sono vibrazioni percepite sullo sterzo.

Colpa della meccanica o delle gomme?

In maniera ancora più semplice, il tutto si riferisce al fatto che si possono avvertire nel volante delle micro scosse, alla sensazione di perdita di controllo del mezzo mentre si è intenti a percorrere dei tratti stradali che sono delimitati da dei solchi. In sostanza il tramlining è un effetto che provoca la medesima sensazione di quella che si proverebbe mentre ci si trova a percorrere dei binari, delle rotaie.

In tale situazione, infatti, i pneumatici tendono a vibrare e a serpeggiare rendendo difficoltoso il controllo del mezzo stesso. Il fenomeno di tramlining, che quindi produce questo tragico comico effetto binario, è di solito, causato dai pneumatici, e la incidenza può dipendere molto pure dall’effettivo stato di usura del pneumatico, ma anche dal modello utilizzato.

Normalmente non è pericoloso, ma a velocità elevate può diventare un problema serio e fonte di notevole instabilità. Gli effetti causati dal tramlining, in linea generale, possono essere facilmente risolvibili sottoponendo la propria autovettura ad un controllo completo della geometria dei pneumatici, oppure tramite la loro sostituzione.

L’influenza degli pneumatici sulle vibrazioni?

Le peculiarità di un pneumatico sono quelle che vanno a determinare quello che potrà essere poi il reale comportamento delle nostre autovetture sulla strada, come pure la tendenza o meno ad andare incontro ad un possibile effetto tramlining.

Quindi, a fronte di tutto ciò, sarebbe più che auspicabile non considerare i pneumatici come delle semplici pantofole che vanno fatte indossare dai cerchioni e che quindi non necessitano di alcuna particolare cura e attenzione.

Cosa favorisce l’effetto binario

I criteri che possono favorire l’effetto tramlining, ovviamente possono essere molto vari. Per semplicità proviamo ad ricordarne alcuni. Ad esempio, la tipologia di pneumatici noti come ultra performanti, cioè quelli che hanno meno scanalature, generalmente risultano essere maggiormente sensibili a confronto di modelli che sono dotati di un più accentuato profilo.

Un altro elemento da considerare per comprendere l’effetto tramlining è che quanto un pneumatico aumenta la sua larghezza, tanto ne va a guadagnare la sua aderenza. Quindi più è largo e maggiore sarà l’aderenza, il che comporta come conseguenza che il pneumatico potrà essere maggiormente sensibile all’effetto binario.

Altro criterio riguarda l’iterasse, che in pratica indica qual è la distanza che intercorre tra le due ruote appartenenti allo stesso asse. Cioè indica a quale distanza sono le due gomme anteriori oppure posteriori.

L’interesse, quindi, entra anche lui come protagonista nel fenomeno, in quanto maggiore è il passo tanto più aumenta la possibile sensibilità al tramlining. Allo stesso modo anche l’usura delle sospensioni possono amplificare il tramlining, poiché provocano una specie di “gioco”, nella ruota. Con la sostituzione delle sospensioni usurate, si potrà diminuire, in maniera considerevole questo fenomeno.

I controlli da effettuare sono semplici e richiedono una visita ad un gommista specializzato.

Il suggerimento è di controllare l’angolo di campanatura, in quanto se risultasse essere negativo, si potrebbe favorire il tramlining. Anche a causa della rigidità delle fiancate dei modelli di pneumatici runflat si può favorire la tendenza del tramlining. Questa solitamente è la primaria causa di vibrazioni.

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