Viaggi estivi senza ruotino di scorta: i rischi reali e come attrezzarsi prima di partire

Viaggiare senza ruotino di scorta in estate, ma anche in inverno, è un rischio, perché in caso di inconvenienti che riguardano i pneumatici non si può intervenire. Senza avere la possibilità di sostituire una gomma, una foratura può addirittura rovinare il viaggio, poiché si è costretti a rimanere in attesa di soccorsi, magari in una posizione pericolosa – ad esempio in autostrada, dove il traffico scorre ad alta velocità – oppure sotto il sole in una giornata rovente (nel caso si tratti di un viaggio in una zona calda) o al buio, in un tratto di strada poco illuminato (se la foratura si verifica di notte). Vediamo quali sono tutti i rischi che si corrono nel viaggiare su un’auto priva di ruotino di scorta e come attrezzarsi nel modo giusto prima di partire.
Quali sono i rischi nel viaggiare senza ruotino di scorta?
Iniziamo col dire che viaggiare senza ruotino di scorta è perfettamente legale: ebbene sì, il Codice della strada non prevede l’obbligo di dotarsi di un dispositivo di emergenza da usare nell’eventualità di una foratura. Tuttavia gli esperti consigliano di collocare all’interno della propria vettura un ruotino, così da poter far fronte a eventuali imprevisti che possono colpire i pneumatici. Ma a quali rischi si va incontro se non si ha a disposizione un ruotino con cui sostituire una gomma danneggiata? Quello principale è il dover rimanere in attesa del soccorso stradale per un tempo indefinito, visto il traffico che caratterizza gli spostamenti estivi soprattutto nel weekend e nelle giornate da bollino rosso. Un inconveniente che nei casi peggiori rischia di mandare a monte la vacanza, se ad esempio ci si deve imbarcare su un traghetto a un orario prestabilito.
Cosa può succedere se non ho un ruotino a disposizione?
Se la propria auto è dotata di kit di riparazione invece del ruotino, è possibile intervenire solo se la foratura è di piccole dimensioni e si trova sul battistrada. Nell’eventualità di tagli, squarci o forature sul fianco, il kit non può essere utilizzato. Questo tipo di inconveniente può capitare in zone isolate o distanti da un centro abitato, allungando ulteriormente le tempistiche dell’intervento dei soccorsi. C’è poi da considerare che, pure in caso di un soccorso tempestivo, l’officina più vicina non abbia a disposizione il modello di pneumatico specifico della propria auto, i tempi di attesa per la sostituzione dunque si allungano ancora di più. Con il ruotino a disposizione, invece, è possibile ripartire immediatamente dopo aver sostituito la gomma danneggiata, riuscendo a gestire con rapidità l’emergenza.
Come attrezzarsi prima della partenza per un viaggio?
Il consiglio degli esperti è quello di dotare la propria vettura di un ruotino di scorta qualora ne fosse sprovvista, in maniera tale da avere a disposizione uno strumento di emergenza efficace e funzionale a prescindere dal tipo di danno subito dalla ruota. Oltre alle forature, infatti, durante la normale circolazione si può incappare anche in altre tipologie di problemi, quali impatti contro cordoli e marciapiedi, urti contro i bordi delle buche, che possono causare danni differenti, tali da rendere necessaria la sostituzione della ruota intera (poiché, nello scenario peggiore, è coinvolto pure il cerchio). Con il ruotino si può provvedere in tempi brevi al cambio e riprendere la marcia fino alla più vicina officina. Il kit ruotino di scorta è composto da chiave per i bulloni, eventuale vite di fissaggio e talvolta è compresa pure una custodia apposita, in cui sistemarlo all’interno del bagagliaio per preservarlo nelle condizioni migliori.
Cosa bisogna fare prima di mettersi in auto per un lungo viaggio?
Il controllo pneumatici è una delle operazioni più importanti prima di partire per un lungo viaggio in auto: bisogna accertarsi che la pressione di gonfiaggio sia corretta, secondo i valori stabiliti dal produttore del veicolo, ma non solo. Una verifica visiva consente di individuare eventuali anomalie sulla superficie, che potrebbero necessitare di un maggior approfondimento da parte di uno specialista. L’obiettivo prima della partenza deve essere quello di avere gomme in perfetta salute, così da affrontare in sicurezza e con tranquillità il viaggio. Il controllo deve ovviamente riguardare pure il ruotino: non poterlo usare in caso di bisogno perché sgonfio o danneggiato sarebbe un controsenso, e renderebbe totalmente inutile la sua presenza. Sebbene finisca spesso “dimenticato” nel bagagliaio, ed è uno degli errori più comuni fra gli automobilisti, non significa che il fatto di non utilizzarlo lo preservi da eventuali inconvenienti che possono compromettere la sua funzionalità.
Perché il ruotino è il dispositivo di emergenza più consigliato?
Il motivo per il quale gli esperti consigliano il ruotino di scorta è semplice: si tratta del compromesso migliore. Può essere utilizzato sempre, a prescindere dal danno subito da una delle ruote, al contrario del kit di riparazione, che come abbiamo visto in precedenza può agire solo su forature di dimensioni limitate. In più il kit è usa e getta, perciò una volta utilizzato sarà necessario acquistarne uno nuovo. La ruota di scorta di dimensioni standard ha invece peso e misure maggiori rispetto al ruotino, di conseguenza ha un impatto superiore in termini di ingombri nel bagagliaio. Oltre a occupare più spazio, il suo peso comporta anche un aumento dei consumi di carburante, proprio perché è maggiore la massa da spostare e sarà richiesto uno sforzo superiore al motore.
Cos’altro è necessario, oltre al ruotino, per cambiare una gomma forata?
Oltre a dotarsi di un kit ruotino di scorta (con chiave e cric per sollevare l’auto), è fondamentale avere a bordo del mezzo il giubbetto riflettente e il triangolo di emergenza. Sono strumenti obbligatori quando si deve intervenire in situazioni di emergenza: nell’eventualità di una foratura, dunque, dopo aver accostato bisogna per prima cosa indossare il giubbetto e poi provvedere a sistemare il triangolo di emergenza, a una distanza di circa 100 metri in autostrada e 50 su strade extraurbane. Non è invece obbligatorio all’interno dei centri abitati. Una volta completate queste operazioni, sarà possibile dare inizio all’intervento di sostituzione del pneumatico forato.
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